Dove stanno i dati
Il server è in un data center italiano. I backup sono cifrati e conservati in Italia, con prove di ripristino periodiche.
Chi tratta i dati, dove stanno, chi può vederli, cosa fa l'intelligenza artificiale e cosa no. Tutto scritto, con la documentazione pronta da consegnare al responsabile della protezione dei dati del Comune.
Il titolare del trattamento è il Comune. Net Impresa è responsabile del trattamento e si avvale di pochi fornitori, tutti indicati nell'atto di nomina.
Il server è in un data center italiano. I backup sono cifrati e conservati in Italia, con prove di ripristino periodiche.
I dati anagrafici dei soggetti catastali e le chiavi PDND del Comune sono cifrati nel database. Le connessioni sono sempre protette.
Verifica in due passaggi, obbligatoria per gli amministratori. Eventuali deroghe per singoli operatori le decide il Comune, utente per utente.
Ogni operatore vede solo i servizi della finalità PDND del suo ufficio. Chi lavora i casi del recupero entrate ha un permesso a parte.
Le consultazioni delle banche dati nazionali registrano operatore, servizio e finalità, come richiedono le regole PDND.
Le conversazioni con l'assistente si cancellano dopo il periodo scelto dal Comune. I backup cifrati durano al massimo un anno. Gli altri tempi sono fissati nell'atto di nomina.
I casi del recupero entrate e il loro grado di certezza nascono solo da regole scritte e verificabili. L'intelligenza artificiale è un assistente: spiega, cerca nelle norme, prepara bozze. Ogni atto lo decide e lo firma il funzionario, come prevede la L. 132/2025.
Chi usa l'assistente sa sempre di parlare con un sistema di intelligenza artificiale.
Architettura, flussi di dati, ruoli, misure di sicurezza e piano di miglioramento.
Valutazione d'impatto sulla protezione dei dati, con una sezione volontaria sui diritti fondamentali secondo l'AI Act.
Nomina a responsabile del trattamento, con l'allegato delle misure e l'elenco dei sub-responsabili.
Scrivici a info@net-impresa.com con oggetto «Sicurezza ConsultaPA». Ogni segnalazione viene esaminata e, se riguarda i dati di un Comune, comunicata al titolare come prevede il GDPR.
Sì, per le funzioni che ne hanno bisogno: per esempio le forniture catastali, l'estrazione ANPR e le banche dati dei tributi caricate dal Comune per il recupero entrate. Le singole consultazioni PDND si mostrano all'operatore e resta registrato l'accesso.
No. I casi nascono da regole scritte. Verifica, accertamento e atti restano al funzionario responsabile.
Sì. L'assistente si abilita per singolo operatore e il Comune sceglie quanto conservare le conversazioni, anche zero giorni.
Su richiesta del Comune restituiamo i suoi dati in formati aperti e poi li cancelliamo dalla piattaforma. Dai backup escono alla loro scadenza. Tempi e modalità sono scritti nell'atto di nomina.
Organizziamo un incontro tecnico con lui. Tel. 0832 632885 · info@net-impresa.com