Le leggi vigenti e i regolamenti del Comune, collegati
La normativa statale vigente, presa da Normattiva e controllata ogni notte, divisa per ufficio e collegata ai regolamenti e alle delibere del tuo Comune. Quando una legge citata cambia, ConsultaPA ti indica il punto preciso da rileggere.
Quattro strumenti, gli stessi testi
Biblioteca, mappa dei rimandi, avvisi e assistente lavorano sugli stessi commi: quelli vigenti presi da Normattiva e quelli dei regolamenti e delle delibere caricati dal Comune.
- Biblioteca per ufficioCodici, testi unici, leggi e decreti vigenti, con la ricerca nei commi.
- Mappa dei rimandiChi cita una norma, cosa cita, da quali atti è stata modificata.
- Regolamenti da rivedereQuando una legge citata cambia, il punto preciso del regolamento da rileggere.
- AssistenteRisposte che citano il comma, anche quando la domanda usa parole diverse dalla legge.
In produzione
Uno scaffale per ogni ufficio
La normativa statale vigente, presa da Normattiva e controllata ogni notte: quando Normattiva pubblica il testo aggiornato di un atto, in ConsultaPA entra la nuova versione. Gli atti più usati da ogni ufficio sono già messi in ordine sul suo scaffale.
Lo scaffale parte da un nucleo di norme scelte per l'ufficio e si allarga da solo con le norme che quel nucleo cita più spesso.
- Per tutti gli uffici
- Tributi
- Anagrafe e stato civile
- Servizi sociali
- SUAP ed edilizia
- Polizia locale
- Contratti
Ogni norma con le sue relazioni
Nella pagina di ogni norma, accanto al testo, ConsultaPA mostra:
- quali regolamenti e delibere del tuo Comune la citano, e quale articolo;
- quali norme la citano, e i suoi articoli più citati;
- quali norme cita, con il collegamento al testo;
- da quali atti è stata modificata, con le date.
Sotto ogni comma, i rimandi che contiene portano direttamente all'articolo citato.
Il regolamento non resta indietro
ConsultaPA legge i regolamenti e le delibere caricati dal Comune, riconosce le norme che citano e le collega alla biblioteca. Quando una di quelle norme cambia su Normattiva, avvisa l'ufficio.
1 · Le citazioni
ConsultaPA trova nel testo del Comune le norme citate, con articolo e comma.
2 · La conferma
L'operatore conferma, corregge o scarta ogni citazione trovata.
3 · La legge cambia
Normattiva pubblica una nuova versione della norma citata.
4 · L'avviso
L'avviso indica l'articolo del regolamento e il comma cambiato.
5 · La rilettura
L'ufficio rilegge, valuta e chiude l'avviso con una nota.
Per articolo o per legge intera
Di base l'avviso arriva quando cambia l'articolo o il comma citato. Il Comune può scegliere di riceverlo per ogni modifica della legge citata. Le citazioni senza articolo sono sempre segnalate.
La valutazione resta all'ufficio
ConsultaPA non modifica i regolamenti e non dice se vanno cambiati: segnala cosa rileggere. Chi chiude l'avviso e quando restano registrati.
Risposte con il comma, anche con parole diverse
L'assistente di ConsultaPA risponde solo con i testi che trova: norma nazionale vigente, regolamento del Comune, sentenze caricate. Ogni affermazione porta il numero della fonte.
Cerca per parole e per significato: trova la norma anche quando la domanda non usa le parole del testo di legge. Chi chiede dell'«esenzione IMU» trova il comma che dice «non costituisce presupposto dell'imposta».
Quando l'abitazione principale è esente dall'IMU?
L'abitazione principale è esente dall'IMU quando ricorrono le condizioni della definizione di legge. Fanno eccezione le categorie di lusso.
Requisiti
- L'immobile deve essere iscritto o iscrivibile in catasto come unica unità immobiliare. Il possessore deve dimorarvi abitualmente e risiedervi anagraficamente [5].
- Sono pertinenze solo le C/2, C/6 e C/7, al massimo una per ciascuna categoria [5].
- Dal 2014 l'esenzione riguarda tutte le categorie abitative, tranne A/1, A/8 e A/9 [1].
Sentenza della Corte costituzionale 209/2022
- La Corte ha dichiarato illegittimo il riferimento al nucleo familiare nella definizione di abitazione principale (comma 741, lettera b) [7].
- Per la Corte, la definizione corretta richiede che sia il possessore a dimorare abitualmente e a risiedere anagraficamente nell'immobile [7].
- Il testo di Normattiva che ho trovato riporta ancora il riferimento al nucleo familiare [5]. Nei casi di coniugi con residenze diverse, quindi, tenete conto della sentenza.
Casi equiparati ad abitazione principale [5]
- Alloggi delle cooperative a proprietà indivisa.
- Alloggi sociali.
- Casa familiare assegnata al genitore affidatario dei figli.
- Un immobile del personale delle Forze armate, di polizia e dei vigili del fuoco, senza obbligo di dimora e residenza.
- Se il Comune lo ha deciso, l'immobile di anziani o disabili ricoverati in modo permanente, purché non sia locato.
Avvisi:
- Normattiva ha già pubblicato una nuova versione del comma 741 valida dal 01/01/2027 [5]. Da quella data il testo cambia.
- Nei brani non c'è un regolamento IMU del Comune. Per eventuali equiparazioni comunali andrebbe caricato nella pagina Normativa.
- [1] Corte cost., sent. 209/2022 · § 5.1
- [5] L. 160/2019 · art. 1, comma 741
- [7] Corte cost., sent. 209/2022 · § 13.2
Entro quando va notificato l'avviso di accertamento di un tributo locale?
Per i tributi locali l'avviso di accertamento va notificato, a pena di decadenza, entro il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello in cui la dichiarazione o il versamento sono stati o avrebbero dovuto essere effettuati [1][10]. Vale per la rettifica di dichiarazioni incomplete o infedeli e di versamenti parziali o tardivi. Vale anche per l'accertamento d'ufficio di omesse dichiarazioni o omessi versamenti [1].
Entro lo stesso termine vanno contestate o irrogate le sanzioni amministrative tributarie [1].
Altre due indicazioni:
- Se l'avviso diventa definitivo, il titolo esecutivo per la riscossione coattiva va notificato entro il 31 dicembre del terzo anno successivo a quello in cui l'accertamento è divenuto definitivo [4].
- Gli atti impugnabili devono essere preceduti da un contraddittorio con il contribuente, con un termine di almeno 60 giorni per le controdeduzioni. In certi casi il termine di decadenza slitta al 120° giorno successivo [8]. Il brano è troncato e non indica gli atti esclusi, quindi va letto per intero prima di applicarlo.
Non ho trovato sentenze sul tema né un regolamento comunale che modifichi questi termini. Se il Comune ha un regolamento sulle entrate, andrebbe caricato nella pagina Normativa.
- [1] L. 296/2006 · art. 1, comma 161
- [4] L. 296/2006 · art. 1, comma 163
- [8] D.Lgs. 219/2023 · art. 1, comma 1
- [10] L. 296/2006 · art. 1, comma 161
Come si fanno le pubblicazioni di matrimonio presso il Comune?
Dai brani trovati si ricava questa procedura. Non ci sono invece i termini di durata dell'affissione e i tempi, e non ci sono regolamenti del Comune sul tema.
- Richiesta. Gli sposi chiedono le pubblicazioni all'ufficiale dello stato civile [3]. Lo stesso vale per chi sceglie il matrimonio con le forme previste dalla L. 116/1995 [5].
- Documenti. Chi chiede la pubblicazione presenta l'estratto per riassunto dell'atto di nascita di entrambi gli sposi. Presenta anche ogni altro documento che provi la libertà degli sposi [13].
- Dichiarazione di chi esercita la potestà. Se ci sono persone che esercitano o hanno esercitato la potestà, l'ufficiale legge loro in modo chiaro e completo le condizioni che impediscono il matrimonio (art. 87 c.c.). Le avverte delle conseguenze penali delle dichiarazioni false. Ciascuna dichiara, sotto la propria responsabilità, che gli sposi non si trovano in nessuna di quelle condizioni [13].
- Verbale e affissione. L'ufficiale redige un processo verbale. Vi indica:
- l'identità dei comparsi;
- la richiesta ricevuta;
- le dichiarazioni degli sposi;
- i documenti acquisiti;
- la durata della pubblicazione, o se è stata abbreviata o dispensata.
- Sposi in comuni diversi. L'ufficiale che ha ricevuto la richiesta la chiede anche al Comune di residenza dell'altro sposo [17].
- Residenza all'estero. Se uno degli sposi risiede all'estero, la pubblicazione si fa eseguire dall'autorità diplomatica o consolare competente [19]. Se la richiesta arriva al consolato, questo la trasmette al Comune di residenza in Italia di uno degli sposi [19]. Il consolato celebrante trasmette direttamente la richiesta all'ufficio competente [14].
Nei brani non ci sono la durata ordinaria dell'affissione né i casi di abbreviazione. Controlli quindi il testo completo del D.P.R. 396/2000 e le eventuali disposizioni interne del Comune. Può caricare nella pagina Normativa i regolamenti e le circolari comunali.
- [1] D.P.R. 396/2000 · art. 54, comma 1
- [3] L. 128/2012 · art. 13, comma 2
- [5] L. 116/1995 · art. 10, comma 2
- [13] L. 151/1975 · art. 8
- [14] D.Lgs. 71/2011 · art. 13, comma 5
- [17] D.P.R. 396/2000 · art. 53, comma 1
- [19] D.P.R. 396/2000 · art. 53, comma 2
Quali sanzioni sono previste per la sosta vietata?
Nei testi caricati ho trovato queste sanzioni per la sosta vietata. Non ho trovato il testo completo dell'art. 158 del Codice della strada sui divieti di fermata e sosta, ma solo il comma 7.
- Nei centri abitati: l'art. 7, comma 14, prevede una sanzione da 42 a 173 € per le violazioni degli obblighi e divieti di quell'articolo [4].
- Sosta vietata oltre 24 ore: la sanzione si applica per ogni periodo di 24 ore in cui la violazione continua [4]. L'art. 158, comma 7, dice lo stesso: le sanzioni si applicano per ogni giorno di calendario [1]. La L. 177/2024, art. 24, ha aggiunto questa regola all'art. 7, comma 14 [2].
- Superamento del tempo massimo di sosta (art. 157, comma 6): sanzione da 26 a 102 €. Se la violazione dura, si moltiplica per i periodi consentiti trascorsi, fino a un massimo del quadruplo [2][4].
- Sosta a pagamento non pagata: la sanzione è maggiorata della tariffa dell'intero periodo tariffato. Per il pagamento insufficiente esistono riduzioni, che dipendono dalla quota di tempo pagato [2]. Il brano si interrompe prima di tutti i casi.
- Fuori dai centri abitati: l'art. 6, comma 14, indica da 41 a 167 € per la sosta vietata [6]. Il testo riportato è formulato in modo poco chiaro, quindi conviene controllarlo su Normattiva.
La ricerca di sentenze sul tema non ha dato risultati pertinenti. Non risulta nemmeno un regolamento comunale sulla sosta.
Per gli importi dell'art. 158, e per sanzioni accessorie come la rimozione del veicolo, andrebbe caricato nella pagina Normativa il testo completo di quell'articolo.
- [1] D.Lgs. 285/1992 · art. 158, comma 7
- [2] L. 177/2024 · art. 24, comma 1
- [4] D.Lgs. 285/1992 · art. 7, comma 14
- [6] D.Lgs. 285/1992 · art. 6, comma 14
Risposte vere dell'assistente, registrate il 22/10/2026 e riportate senza modifiche. Testi vigenti da Normattiva e sentenze.
Testi pubblici, scelte dell'ufficio
- Testo vigente da NormattivaOgni comma indica la norma e la data della versione vigente.
- I testi del Comune li carica l'enteRegolamenti e delibere, con un'anteprima prima della messa in uso. Li vede solo il Comune che li ha caricati.
- Nessun dato personale nelle ricercheSi cerca in testi normativi pubblici. Codici fiscali ed e-mail nelle domande all'assistente vengono mascherati.
- Decide l'ufficioLe citazioni le conferma l'operatore; gli avvisi segnalano cosa rileggere.
ConsultaPA usa il testo vigente pubblicato su Normattiva; non è un servizio di Normattiva né dell'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato. Per i DPO, il dettaglio sul trattamento è nella documentazione.
Domande frequenti
Cosa deve fare il Comune per cominciare?
Caricare i regolamenti e le delibere vigenti. La biblioteca nazionale è già pronta; con i testi del Comune si attivano citazioni, avvisi e risposte che tengono conto delle regole locali.
Quanto è aggiornata la normativa?
ConsultaPA controlla Normattiva ogni notte. Una modifica entra quando Normattiva pubblica il testo aggiornato dell'atto, che di solito arriva qualche giorno dopo la Gazzetta Ufficiale.
Se una legge cambia, ConsultaPA modifica il regolamento?
No. Segnala l'articolo del regolamento che cita la norma cambiata. Se e come intervenire lo decide il Comune.
Serve solo all'ufficio tributi?
No. Ci sono scaffali per anagrafe e stato civile, servizi sociali, SUAP ed edilizia, polizia locale e contratti, più quello con le norme per tutti gli uffici.
Guardiamo insieme i regolamenti del tuo Comune
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